Teatro

Il mio Volto

Regia: Mimmo Sorrentino

Assistente alla regia: Beatrice Morandi

Con: Anna Maria Lorenz, Antonina Ciaccio, Antonio Santoro, Filmon Tsegai, Hamada Gharib, Kamal Ali, Laura Calimani, Mustapha Ouelli, Tamara Bernasconi

Presentazione

 “Il mio volto”, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino, è il frutto di un laboratorio teatrale da lui condotto presso il quartiere Molise-Calvairate-Ponti e fa parte di un progetto più ampio, che cerca di rispondere alla domanda: quale può essere il ruolo della cultura in un quartiere periferico? I quartieri di edilizia popolare Molise, Calvairate e Ponti, i primi due di proprietà dell’Aler e il terzo del Comune di Milano, sono stati costruiti tra gli anni ‘30 e ’40 e sono oggi periferie degradate vicine al centro della città. Cosa intendiamo quando diciamo periferia? Cosa intendiamo quando diciamo degrado? Intendiamo luoghi caratterizzati dalla presenza di persone che hanno risorse economiche, sociali e culturali sufficienti, ma anche dalla concentrazione di abitanti in situazioni di disagio, con un’alta percentuale di sofferenti psichici abbandonati a sé stessi, di anziani spesso soli, di individui e famiglie straniere in condizione di difficoltà linguistiche, sociali ed economiche; condizioni di degrado fisico degli spazi interni ed esterni, cantine e solai in stato di abbandono da anni, che diventano base di attività criminali, rifugio notturno per i più esclusi tra gli esclusi. Intendiamo innanzitutto il degrado delle politiche che si occupano delle periferie e le riproducono, incapaci di dare risposte efficaci, obbedienti a logiche ed interessi che vogliono mascherare la guerra ai poveri in atto nella città e in Italia e sostituirla con la guerra tra i poveri. Il nemico diventa il vicino di casa straniero, l’occupante in stato di necessità. A che cosa può servire allora la cultura?
Dal 1979 il Comitato Inquilini Molise Calvairate Ponti si batte per un cambiamento da costruire con gli abitanti, dando risposte ai bisogni concreti dell’abitare e del vivere con dignità,  dando informazione,  tessendo relazioni, proponendo coscienza di una condizione condivisa. Quando il Comitato Inquilini ha iniziato il suo impegno quotidiano, nel 1989 – un ventennio, quest’anno -  insieme con l’azione di assistenza gratuita agli inquilini per qualsiasi problema, ha costruito il suo primo doposcuola, in un quartiere in cui i ragazzi venivano bocciati in una percentuale  superiore alla media nazionale. A che cosa serve la cultura? Oggi sono attivi gratuitamente per gli abitanti tre doposcuola, due corsi di lingua e cultura italiana, due sportelli per i problemi abitativi, un corso di inglese, un progetto di intervento territoriale per costruire reti di supporto ai sofferenti psichici, da 14 anni organizziamo insieme alle parrocchie un pranzo di Natale per le persone sole. Costituiamo un Gruppo di Lavoro con la Caritas Decanale Romana Vittoria, l’Associazione Luisa Berardi e l’Associazione Giovanni Formica,  pratichiamo e promuoviamo il lavoro di rete con i servizi pubblici e le realtà del Terzo Settore attive in quartiere. Dal 2004 insieme con  loro ci battiamo perché il Contratto di Quartiere in corso abbia da parte del Comune una conduzione adeguata, risponda  ai bisogni dei quartieri con una impostazione progettuale complessiva, fondata sulla partecipazione degli abitanti.
Dal settembre 2008 il Comitato Inquilini lavora insieme con la Rete Indi.genti ad un progetto culturale finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia. Il suo orizzonte è la costruzione partecipata di un Centro Popolare di Documentazione e Promozione Culturale, un luogo che raccolga l’esperienza e l’espressione degli abitanti dei quartieri, che possa aiutare a ricomporre un’identità comune dei tanti soggetti e gruppi che li abitano. Abbiamo attivato corsi gratuiti di teatro, fotografia, web radio, laboratori artistici per bambini, un concorso per la scrittura di una storia che possa proporsi come un soggetto cinematografico, un percorso di raccolta di memorie degli abitanti. Iniziamo a vedere i primi frutti, per esempio i frutti di bisogno di bellezza e di relazioni di armonia che ci offre questo laboratorio teatrale. Chiediamo al pubblico di guardare, ascoltare, domandare ma anche di tornare a visitarci, di contribuire al nostro lavoro che continua.

                                        Davide Caselli
                                Comitato Inquilini Molise Calvairate Ponti
                                 Coordinatore del progetto “Dalla periferia in poi”