Video e Film

Regista e Direttore ArtisticoFederico Tinelli

CoordinatriceLara Mornati

Concorso: Racconta una storia

Il Concorso “Racconta una storia” fa parte di un progetto più ampio, che cerca
di rispondere alla domanda: quale può essere il ruolo della cultura in un quartiere periferico?

I quartieri di edilizia popolare Molise, Calvairate e Ponti sono oggi
periferie degradate vicine al centro della città. Dal 1979 il Comitato Inquilini
Molise-Calvairate-Ponti si batte per un cambiamento da costruire con gli abitanti, dando risposte ai bisogni concreti dell’abitare e del vivere con dignità, dando
informazione, tessendo relazioni, proponendo coscienza di una condizione condivisa. Ha attivato gratuitamente per gli abitanti tre doposcuola, due corsi di lingua e cultura italiana, due sportelli per i problemi abitativi, un corso di inglese ed
un progetto di intervento territoriale per costruire reti di supporto ai sofferenti
psichici; costituisce un Gruppo di Lavoro con la Caritas Decanale Romana
Vittoria, l’Associazione Luisa Berardi e l’Associazione
Giovanni Formica; pratica e promuove il lavoro di rete con i servizi pubblici e le
realtà del Terzo Settore attive in quartiere. Dal 2004 insieme con loro si batte perché il Contratto di Quartiere in corso abbia da parte del Comune una conduzione adeguata, fondata sulla partecipazione degli abitanti. Dal settembre 2008 il
Comitato Inquilini lavora insieme con la Rete Indi.Genti ad un progetto culturale
finanziato dalla Fondazione Vodafone Italia. Il suo orizzonte è la costruzione partecipata di un Centro Popolare di Documentazione e Promozione Culturale. Ha attivato corsi gratuiti di teatro, fotografia, web radio, laboratori artistici per bambini ed
un percorso di raccolta di memorie degli abitanti. Ora ci vengono raccontate queste storie e chiediamo al pubblico di guardare, ascoltare, domandare ma anche di
tornare a visitarci, di contribuire al nostro lavoro che continua per una città giusta.

Davide Caselli

Comitato Inquilini Molise Calvairate Ponti

Coordinatore del progetto “Dalla periferia in poi”